Le incertezze sul trasferimento dei dati nel Regno Unito

Dal 1 Gennaio 2021 le norme europee, tra cui il GDPR, cesseranno la loro applicabilità in Regno Unito, che dunque sarà considerato un Paese terzo. Tra decisione di adeguatezza e clausole contrattuali standard, ecco perché la situazione riguardante il trasferimento dei dati rimane incerta.

 

L’incertezza sui trasferimenti di dati tra Europa e Stati Uniti mette a rischio anche la possibilità che dopo il 31 dicembre (data in cui la Brexit diventerà effettiva) la Commissione emani una decisione di adeguatezza nei confronti del Regno Unito.

Il primo gennaio 2021, al termine del periodo transitorio iniziato il 2 febbraio 2020 con l’entrata in vigore dell’Accordo sul recesso del Regno Unito dall’Unione europea, le norme europee – tra cui il regolamento sulla protezione dei dati (GDPR) – smetteranno di essere applicabili oltre Manica.

Da quel momento quindi ogni trasferimento di dati verso il Regno Unito sarà un trasferimento di dati personali verso un paese terzo ai sensi del capo V del GDPR.

La recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso Schrems II nella quale ha invalidato la decisione di adeguatezza relativa al Privacy Shield, l’accordo sul trasferimento dei dati tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, rende sempre più difficile la possibilità che la Commissione emani una decisione di adeguatezza nei confronti del Regno Unito.

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Fonte: altalex.com | di Marco Martorana

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