Da gennaio ad agosto 2020, in Europa sono state elevate multe in 17 Stati diversi per un totale di 60,2 milioni di euro, con un valore medio che oscilla clamorosamente a seconda della nazione.
Il Gdpr, ovvero il Regolamento generale per la protezione dei dati, è entrato in vigore in Italia a pieno titolo il 25 maggio 2018, affermando la leadership dell’Europa a livello mondiale in fatto di privacy e gestione del dato affrontando in maniera molto ampia il complessissimo tema del “petrolio” dell’era dell’informazione: i dati degli utenti. Questa innovazione giuridica, però, mancò di entusiasmare le aziende europee perché oltre a tutti i benefici per i cittadini, nel testo si trovavano le indicazioni per comminare multe che potevano arrivare al 4% del fatturato annuale dell’azienda inadempiente.
Lo spauracchio non bastò a scongiurare uno scenario a macchia di leopardo: nel 2018, molte aziende avevano iniziato un percorso verso la regolarizzazione, altre pensavano, spesso a torto, d’averlo già completato e tantissime non erano neanche entrate nella fase iniziale di conformità.
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