Uber utilizza un algoritmo per licenziare gli autisti

La nota azienda si sarebbe affidata ad un sistema automatizzato, senza dare ai conducenti la possibilità di opporsi, in violazione del GDPR. 

Licenziati non perché hanno violato le regole o non hanno fatto il loro lavoro al meglio, ma perché sono stati selezionati in maniera casuale da un algoritmo che ha deciso il loro destino. È questa l’accusa mossa da alcuni ex conducenti britannici di Uber che hanno fatto causa al gigante del ride-hailing, in un tribunale dei Paesi Bassi, dove l’azienda conserva i propri dati. La causa si basa sulla presunta violazione del GDPR, la normativa europea che regolamenta acquisizione e la gestione di dati personali.

“Sappiamo per certo che Uber sta utilizzando algoritmi per le decisioni riguardanti le frodi dei conducenti e la loro esclusione dall’app. Questo sta accadendo ovunque”, ha dichiarato Anton Ekker, l’avvocato specializzato in tutela della privacy che rappresenta gli ex autisti britannici.

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Fonte: europa.today.it | di Redazione Bruxelles

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