Ricordate quella foto inviata alla tua famiglia dei bimbi che giocano in piscina? O quei messaggi privati inviati ad una persona fidata? Oppure quando avete cercato online un consiglio medico?
Bene: quei messaggi e i siti web visitati rimangono memorizzati a lungo e potrebbero cadere nelle mani di criminali informatici.
Non solo; non appena i messaggi vengono inviati, i loro metadati (con chi e per quanto tempo abbiamo parlato, dove eravamo al momento della comunicazione) e il contenuto delle comunicazioni potranno essere letti dalle agenzie governative, nel Regno Unito, con un semplice mandato.
Quando si tratta dei servizi di connessione a Internet, l’Investigatory Powers Act inglese (chiamato sarcasticamente la Carta dei Ficcanaso) consente alle agenzie governative, in determinate circostanze, di accedere a tali record. Inoltre, secondo un documento tecnico trapelato lo scorso maggio al gruppo Open Rights, le nuove regole imporrebbero alle compagnie telefoniche la messa a disposizione degli investigatori di strumenti per il tracciamento in tempo reale. Tali regolamenti obbligherebbero per legge le imprese fornitrici di servizi internet di registrare tutte le comunicazioni dei “bersagli” nominati nel mandato e trasmettendole alle agenzie di sicurezza in tempo reale e in un formato facilmente leggibile.
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