La tecnologia per il riconoscimento facciale è tra quelle in più rapida evoluzione, con conseguenze che, a seconda dei punti di vista, possono essere positive o sinistre.
Secondo un rapporto del Georgetown Law Center, circa la metà degli adulti statunitensi - più di 117 milioni di persone - hanno il proprio volto registrato in una database di riconoscimento facciale di qualche tipo. La Electronic Frontier Foundation descrive questo dato come come “un reale e immediata minaccia “per la privacy.
E non a caso: mentre la National Security Agency, l’agenzia di spionaggio elettronico americana, raccoglie e scannerizza ormai da anni immagini facciali, la città di New York ha recentemente deciso di installare dispositivi per il riconoscimento facciale su ponti e tunnel con il fine di identificare tutti i volti dei passanti.
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