I Repubblicani nel Congresso erano coscienti che il loro piano era potenzialmente esplosivo; l’intenzione era quella di soffocare i regolamenti sulla privacy mettendo a disposizione dei fornitori di Internet, come Comcast e AT & T, la possibilità di memorizzare e vendere le storie di navigazione dei clienti senza il loro consenso esplicito.
Quindi, dopo settimane di discussioni a porte chiuse su chi avrebbe preso l’iniziativa - se la Camera o il Senato - i Repubblicani si sarebbero accordati per portare avanti una strategia segreta, secondo quanto rivelano fonti di Capitol Hill e i lobbisti coinvolti nella trattativa. Mentre la nazione era distratta dalla votazione in corso alla Camera per abrogare l’Obamacare, i senatori repubblicani avrebbero previsto un voto per cancellare le norme di protezioni sulla privacy.
Il 23 marzo il provvedimento è stato approvato con una votazione conclusasi con un 50-48. Cinque giorni dopo, la maggioranza dei repubblicani della Camera ha votato a favore, inviandolo alla Casa Bianca, dove il presidente Trump ha firmato il disegno di legge all’inizio di aprile senza cerimonie o commenti pubblici.
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