La popolare app Meitu raccoglie i selfie e li manda in Cina

Allarme privacy per Meitu la una popolare app, presente sia sul iOS che su Android, che permette di modificare i selfie attraverso funzioni di fotoritocco; l’applicazione per dispositivi mobili ha scaricato miliardi di foto di ignari utenti sin dal suo lancio nel 2008 inviando i dati in Cina.

A dare l’allerta è stato Greg Linares, un ricercatore esperto di sicurezza informatica che ha testato l’applicazione.

Il codice malevolo scoperto dal ricercatore agisce principalmente su sistemi operativi Android dando istruzioni agli smartphone di inviare i dati raccolti su server in Cina e in altre parti del mondo. Tutto, naturalmente, all’insaputa degli utenti che al momento dell’installazione distrattamente autorizzano l’accesso al calendario, macchina fotografica, i dati di geolocalizzazione, i contatti, la risoluzione dello schermo, le foto, i contenuti della memoria USB del telefono, e altri dati.

Linares sostiene che le informazioni raccolte permettono facilmente di “associare un telefono cellulare con un individuo e poi, con la giusta strumentazione, è possibile clonare le telefonate e intercettare gli SMS”.

Secondo Linares, la clonazione dei cellulari è un modo relativamente facile ed economico spiare le comunicazioni degli utenti delle reti mobili, secondo Linares.

Leggi l’articolo originale Popular Selfie App Sending User Data to China, Researchers Say

Fonte: The Intercept | di Jenna McLaughlin

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