Il 28 settembre, la Commissione del Parlamento europeo per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori (IMCO) ha adottato un parere sulla proposta di Regolamento e-Privacy. Proprio come già accaduto durante la revisione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati personali (GDPR), l’impressione è che alcune strutture che dovrebbero difenderlo stiano combattendo duramente per minimizzare il diritto alla privacy e alla sicurezza dei cittadini europei.
Attualmente, il mercato della pubblicità online è dominato da Facebook e Google. Si stima che, negli Stati Uniti, il 99% della crescita del settore venga assorbito da queste due società. La maggior parte degli emendamenti adottati in IMCO servono allo scopo di difendere questa situazione anti-concorrenza, anti-scelta, anti-privacy e anti-innovazione.
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