L’ufficio di presidenza ha chiarito che la scansione non memorizzerà l’immagine precisa dell’impronta digitale, ma solo un modello biometrico.
Pare, dico pare, che il Parlamento Europeo voglia testare un registro biometrico delle presenze dei deputati nella sua sede di Bruxelles. Questa notizia, filtrata sui media, ha suscitato una certa preoccupazione tra gli Europarlamentari storicamente attenti al rispetto della privacy, che si oppongono al tentativo di acquisire le loro impronte digitali.
Il nuovo sistema è stato approvato dall’Ufficio di Presidenza del Parlamento Europeo – il Bureau – un organo eletto e composto dai deputati dei principali gruppi.
L’attuale modalità per la registrazione delle presenze nei palazzi dei deputati, basato sulla strisciata dei badge, non è stata ritenuta ottimale dall’Ufficio di Presidenza, perché non garantisce ‘l’identificazione certa del titolare del badge’.
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