GDPR, il sito del Reddito di Cittadinanza regala dati a Google e Microsoft?

È stato lanciato il sito del Reddito di Cittadinanza. Come per il sito Siamoeuropei.it di Carlo Calenda, anche nel sito del Governo riscontriamo qualche problema

Il 4 febbraio sarà ricordato come il giorno della presentazione del sito dedicato al Reddito di Cittadinanza, un portale che inizialmente fornirà informazioni per poi accogliere, da marzo, le domande per ottenerlo. Fino alle 15:00, digitando il dominio Redditodicittadinanza.gov.it, ci veniva proposta in una pagina di servizio «sito in costruzione», scarna nei contenuti e ricca di servizi nascosti agli occhi degli utenti. C’era un problema e riguarda la Privacy, purtroppo presente anche nel sito definitivo lanciato online poco dopo le 15:00.

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Il 18 gennaio ci eravamo occupati del sito europeista di Carlo Calenda - Siamoeuropei.it - riportando i problemi legati al GDPR, ma questo problema riguarda anche il nuovo portale del Governo dove vengono regalati dati a Google e Microsoft senza che i cittadini ne siano informati.

Il primo punto legale riguarda il link “Legal e privacy” dovrebbe riguardare il dominio Redditodicittadinanza.gov.it, ma in questo momento rimanda al sito Lavoro.gov.it violando le regole del GDPR. Come era successo con il sito di Calenda dove la pagina relativa al trattamento dei dati personali riguardava il dominio Progressistieuropei.it.

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Fonte: Open.online | di David Puente

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