Frodi vocali e vishing, l’ultimo grido del cybercrime

Gli attacchi con i falsi audio che clonano la voce di una persona a scopi truffaldini sono sempre più frequenti e colpiscono banche, assicurazioni e aziende del settore retail.

Con l’intelligenza artificiale è possibile imitare alla perfezione la voce di un amministratore delegato di un’azienda inducendo un dirigente dello stesso gruppo a trasferire in modo fraudolento denaro su conti esteri a disposizione di cybercriminali.

E’ il caso evidenziato dal Wall Street Journal che riporta la denuncia della compagnia assicurativa Euler Hermes di una truffa informatica a danno di un’impresa britannica del settore energetico. I responsabili di questa frode, ribattezzata vishing  o phishing vocale basato sull’intelligenza artificiale, non sono stati ancora individuati. Ma si sa che sono stati in grado di ingannare un manager di altro grado, sottraendo all’azienda vittima dell’imbroglio la cifra di 243mila dollari….

 

Fonte La Stampa di Carlo Lavalle. Leggi l’articolo completo.

Fonte: La Stampa | di Carlo Lavalle

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