Facebook, violate regole in Olanda e Francia

In Francia e in Olanda Facebook ha subito una battuta d’arresto martedì per la modalità di utilizzo delle informazioni sugli utenti raccolte in tutto il mondo, dopo che due osservatori europei sulla privacy hanno affermato che le pratiche del social network hanno violato le regole di protezione dei loro paesi.

L’annuncio delle autorità olandesi e francesi fa parte di un’attività di controllo in tutta l’Unione europea sulle modalità di raccolta da parte di Facebook dei dati di 500 milioni di residenti europei. Alcuni governi, in particolare la Germania, stanno valutando pene pesanti contro la società e gli altri giganti nel caso in cui non riescano a reprimere il linguaggio d’odio e la diffusione di fake news nei loro canali.

In annunci separati,, martedì, i funzionari olandesi e francesi hanno affermato che Facebook non aveva fornito alle persone nei loro paesi informazioni sufficienti su come vengono utilizzati i loro dati. In sostanza hanno evidenziato che il social network ha raccolto informazioni digitali su utenti di Facebook su siti terzi senza informarli.

Il regolatore francese, la Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà, o CNIL, ha dichiarato di aver inflitto una multa di 150.000 euro a Facebook per il mancato rispetto delle normative francesi in materia di protezione dei dati. L’ammenda rappresenta un importo relativamente piccolo per Facebook, che genera decine di miliardi di dollari all’anno in pubblicità online. L’autorità olandese, che potrebbe ancora concludere un accordo con Facebook, non ha imposto una pena finanziaria.

“Facebook ha proceduto ad una massiccia raccolta di dati personali degli utenti di Internet per veicolare pubblicità mirata”, ha detto l’autorità  francese in una dichiarazione via email martedì.

Leggi l’articolo originale Facebook Gets Slap on the Wrist from 2 European Privacy Regulators

Fonte: NYTimes | di MARK SCOTT

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