Privacy International lancia un allarme: dati personalissimi di milioni di donne condivisi con Facebook.
I dati personali più intimi, riservati, sensibili di milioni di donne in tutto il mondo comunicati, a loro insaputa, a Facebook – che le utenti siano o meno iscritte al social network - e usati a scopo commerciale.
È quanto emerge da un’inchiesta di Privacy International secondo la quale alcune app usate per calcolare i periodi mestruali e quelli di maggior fertilità condividono con Facebook dati e informazioni destinate a restare segreti, anzi, forse segretissimi: gli stati d’animo, gli umori, la data dell’ultimo rapporto sessuale, l’utilizzo o il non utilizzo di metodi contraccettivi.
È bene dire subito per evitare di buttare a mare il bambino con l’acqua sporca che su diverse app analoghe testate da Privacy International, solo due sono risultate così poco rispettose della privacy degli utenti: Maya gestita da Plackal Tech and MIA gestita Mobapp Development Limited.
La quantità di informazioni che le app in questione condividono con Facebook è impressionante…..
Fonte L’Espresso di Guido Scorza. Leggi l’articolo completo.
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