Cosa accettiamo quando mettiamo in casa una smart TV?

Diciamoci la verità, la maggior parte di noi non leggere le politiche sulla privacy quando si accettano i termini e condizioni dei dispositivi elettronici, televisori intelligenti inclusi. E, anche se cerchiamo di farlo, è spesso difficile leggerli – sono lunghi -e comprenderli, in particolare se si tratta di uno schermo televisivo. Figuriamoci che alcuni televisori mostrano i lunghissimi termini e condizioni cinque righe alla volta. Dopo le recenti polemiche che coinvolgono marche di televisori come Vizio e Samsung, per esempio, sono fioccati studi che hanno messo in evidenza come, gli utenti che cercano di capire come i loro televisori utilizzeranno microfoni, telecamere e software di monitoraggio, abbandonano presto l’impresa.
Abbiamo chiesto a degli esperti legali di spiegarci cosa si cela dietro il fatidico bottone “Accetto” e questi sono i risultati per punti:
– Verranno raccolti dati relativi alla registrazione delle vostre voci per il riconoscimento vocale
– Dati “insoliti”, come ad esempio altezza, peso ed eta’ per personalizzare servizi di fitness.
Dati relativi ai programmi visti (naturalmente). E’ il corrispettivo dei dati di navigazione raccolti online.
– I tuoi dati possono finire dove meno te lo aspetti, come ad esempio compagnie assicurative o agenzie di credito.
– Non solo la casa produttrice, ma ogni app presente sulla TV può avere diritto a raccogliere e diffondere dati come avviene per i telefoni.
Inoltre, avvertono gli esperti, spesso le case produttrici omettono importanti informazioni come, ad esempio, per quanto tempo conserveranno i dati personali degli utenti.

Fonte: The Washington Post | di Hayley Tsukayama

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