Cisco, sulle città intelligenti necessaria attenzione alla privacy

Un corretto trattamento dei dati personali deve essere al centro della pianificazione delle città intelligenti altrimenti i cittadini potrebbero guardare con sospetto all’introduzione di tecnologie innovative. A dirlo è Wim Elfrink, vice presidente esecutivo per le soluzioni industriali e responsabile globalizzazione di Cisco, una delle più grandi società di infrastrutture del mondo.

Elfrink è a capo del dipartimento che si occupa di città intelligenti e avverte che se non viene data ai cittadini possibilità di scegliere quali data debbano essere accessibili, si potrebbe creare un clima si sospetto verso iniziative future.

“Mettere in atto delle politiche di sicurezza e politiche di riservatezza dei dati deve essere una prassi automatica. Io penso che si debba innanzitutto dare ai cittadini il diritto di opt-in o opt-out”, ha detto Elfrink.

Un certo numero di circoscrizioni di Londra hanno già installato una serie di sensori in giro per città con l’obiettivo di migliorare alcuni servizi. Attraverso la raccolta di grandi quantità di dati – da informazioni sui parcheggi disponibili, l’utilizzo di energia elettrica e anche i livelli di rifiuti – è sempre più facile effettuare dettagliate analisi per offrire migliori soluzioni a problematiche urbane come il traffico, il trasporto pubblico e l’uso dell’energia.

Leggi l’articolo originale Smart cities: are you willing to trade privacy for efficiency?

Fonte: The Guardian | di Siraj Datoo

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