Studio su oltre 20 mila applicazioni condotta dalla Macquarie University in Australia, “pratica pervasiva”.
Ci sarebbero problemi con la privacy nelle app per cellulari dedicate alla salute: il 28% di queste non offre all’utente alcun testo esplicativo sulle politiche per la privacy e almeno il 25% delle trasmissioni di dati dell’utente viola quanto affermato nei testi dedicati ai regolamenti sulla privacy. L’88% delle app può avere accesso e potenzialmente scambiare dati dell’utente.
Lo rivela un’analisi approfondita di oltre 20.000 app per cellulare dedicate alla salute, riportata su The British Medical Journal e condotta presso la Macquarie University in Australia…
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