La piattaforma vuole azzerare lo ‘zoombombing’ e investe sulla privacy degli utenti. Ancora ignote le cifre dell’operazione.
Che il Ceo di Zoom Eric Yuan avesse intenzione di risolvere quanto prima i (tanti) problemi della sua piattaforma, lo si era capito al momento della scelta dell’ex capo sicurezza di Facebook Alex Stamos come consulente esterno. Ora i primi risultati. Importanti novità che dovrebbero presto assicurare la fine dello spiacevole fenomeno dello «zoombombing» e l’introduzione di una crittografia end-to-end degna di tal nome. Parola d’ordine? Privacy. Una necessità assoluta, tanto più alla luce del clamoroso boom registrato negli ultimi mesi: da 10 milioni a oltre 200 milioni di utenti attivi al giorno (+1.900%)….
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