Quando in casa Facebook si sono accorti del rischio che l’esistenza stessa di Whatsapp rappresentava per il loro impero, il gigante del social networking aveva deciso di mettere sul piatto la cifra record di 22 miliardi per chiudere la partita ed acquistare il potenziale concorrente.
Ma da li’ sono iniziati i problemi per la privacy degli utenti. In Italia come nel resto del mondo.
Mentre, nel Bel Paese, il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella denuncia l’aggressività “con cui WhatsApp ha ottenuto il consenso dei clienti per il trasferimento dei loro dati a Facebook”, In India cinque giudici della Corte Suprema hanno aperto un’indagine sulla politica di privacy della app di messaggistica istantanea.
I giudici indiani che hanno aperto il caso lo scorso lunedì contestano a Facebook le modalità con cui il social network rivela l’identità dei suoi abbonati per scopi di sfruttamento commerciale .
Leggi l’articolo originale Supreme Court questions WhatsApp for sharing information of its users for ‘commercial use’
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