Sotto l’amministrazione Biden, Washington vuole contrastare le politiche aggressive di Google, ma gli USA sono molti passi indietro rispetto all’Europa.
La recente mossa dell’amministrazione Biden di contrastare Google sta attirando l’attenzione di tutto il mondo, ma mette anche in luce una scomoda realtà: Washington è un passo indietro rispetto ad altre parti del mondo che hanno aggiornato le proprie regole antitrust per stare al passo con l’era digitale.
Dall’altra parte dell’Atlantico e in Australia, i regolatori stanno scrivendo nuove leggi e regolamenti all’avanguardia per tenere sotto controllo le potenti piattaforme tecnologiche. Il Dipartimento di Giustizia, invece, sta utilizzando lo Sherman Antitrust Act - una legge approvata più di cento anni fa e più associata allo smantellamento delle Big Oil che alla lotta contro le Big Tech - per cercare di arginare le presunte prevaricazioni della Silicon Valley.
Nell’Unione Europea, il Digital Markets Act entrerà in vigore il prossimo anno, stabilendo limiti chiari - e multe potenzialmente salate - al modo in cui aziende del calibro di Alphabet, Meta e Apple possono espandere i loro imperi online. Nel Regno Unito è prevista per la fine del mese la pubblicazione di una nuova legislazione, che conferirà anche all’autorità antitrust…
Leggi l’articolo completo (in inglese).
Alcune delle foto presenti su Privacyitalia.eu potrebbero essere state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, lo possono segnalare via email alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
© 2017-2018 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - P. Iva 01685370197 - Informativa Privacy
Con il sostegno di: