I termini e condizioni dovrebbero aiutare gli utenti a scegliere consapevolmente quali dati condividere e se accettare o meno i costi, in termini di privacy, legati a un determinato servizio.
Eppure spesso la mera lettura delle clausole si trasforma in un esercizio impossibile che rende, di fatto, vano il diritto alla consapevolezza e all’informazione.
Per sensibilizzare ai rischi legati alla privacy dei dispositivi connessi attraverso “internet delle cose”, il Consiglio dei Consumatori della Norvegia ha realizzato un video in cui viene chiesto al ministro per i Consumatori norvegese, Solveig Horne, di leggere termini e condizioni di un fitness tracker mentre compie il suo allenamento sul tapis roulant.
I risultati sono eloquenti: 68 minuti e 11 km.
Il video fa parte di una campagna di sensibilizzazione sui diritti dei consumatori riguardo alla diffusione dell’Internet of Things.
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