Ad aprile 2021 la Regione Veneto aveva coinvolto medici del lavoro appartenenti a diverse aziende sanitarie perché facessero una azione di convincimento nei confronti dei colleghi no vax.
La Regione Veneto è stata condannata a pagare 100mila euro perché ha violato la privacy dei sanitari non vaccinati. La sanzione è stata inflitta dal Garante per la protezione dei dati personali e alla Regione non è rimasto che pagare, anche se ha annunciato l’intenzione di ricorrere in Tribunale, per chiedere l’annullamento del provvedimento. Nel 2021, quando era in pieno svolgimento la campagna anti-Covid, la giunta regionale di Luca Zaia aveva deciso di coinvolgere i medici del lavoro per sensibilizzare gli operatori sull’obbligo di vaccinarsi, vista la loro attività a diretto contatto con malati e soggetti fragili nelle strutture sanitarie.
Era l’epoca delle polemiche per l’obbligo di vaccinazione in ambito sanitario. C’erano state numerose segnalazioni e proteste, per cui il Garante ha avviato l’istruttoria. Ha ricostruito l’iter della vicenda iniziata…
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