Le telefonate ‘moleste’ hanno indotto gli utenti a presentare negli ultimi cinque anni 25mila segnalazioni al Garante della privacy, che ha elevato oltre 6mila contestazioni per un valore di più di 7 milioni di euro, pari al 10% delle contestazioni complessive. Questi i numeri sciorinati da Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante dei dati personali al convegno “Telemarketing a un bivio. Come difendere i consumatori e sostenere le imprese?” (vai all’articolo) che si è tenuto ieri alla Sala Zuccari del Senato.
Le segnalazioni riguardano il fatto di ricevere chiamate, sia sul telefono fisso che su quello mobile, moleste per frequenza e orari o effettuate malgrado l’esplicito diniego al consenso a riceverne. I consumatori denunciano anche la difficoltà ad iscriversi al registro delle opposizioni e pratiche scorrette per l’acquisizione del consenso.
La premessa di Soro è che il telemarketing “fa crescere l’economia e l’occupazione” ma “può invadere la vita privata e quindi si tratta di conciliare questi due interessi”. Un nodo è rappresentato dal modo di acquisizione del consenso, perché “non dovrebbe spettare agli utenti l’onere di negarlo” ma alle aziende quello di acquisirlo. (Leggi tutto)
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