Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, è favorevole a vietare, per legge, gli smartphone ai bambini: “Uso di ‘cellulari’ solo dalla quinta in poi e iscrizione ai social anche con SPID”.
Si cercano soluzioni politiche e tecniche per evitare nuove tragedie di minori a causa degli effetti negativi dei social network. C’è chi parla di una “patente”, come per l’automobile, da rilasciare ai ragazzi di una certa età per utilizzare gli smartphone e chi, come Sandra Zampa, sottosegretario di Stato alla Salute, è favorevole a vietare, per legge, gli smartphone ai bambini: a consentirne l’uso di “cellulari” solo dalla quinta elementare in poi e propone l’iscrizione ai social anche con SPID.
“Bisogna decidere l’età per possedere uno smartphone, divieti, controlli e quali sanzioni infliggere alle aziende che producono contenuti pericolosi. Devono diventare subito legge le decisioni che dovrà prendere il tavolo, da aprire subito, guidato dalla presidenza del Consiglio, che coinvolga la garante nazionale dell’infanzia, il garante della privacy, l’autorità delle telecomunicazioni, i pediatri, i neuropsichiatri, gli psicologi, i genitori, gli insegnanti, la polizia postale e le aziende tecnologiche”, ha detto Zampa nell’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale e Il Resto del Carlino.
“È insensato che per guidare l’auto serva la patente”, ha detto, “e per usare il cellulare non ci siano limiti in base all’età. Gli smartphone sono potenti come le automobili, se non di più, e bisogna fare distinzioni nella possibilità di utilizzo con l’età evolutiva dei ragazzi. Vanno limitate la connessione e certe app. Si deve pensare a telefoni con meno funzioni per i più piccoli: smartphone adatti a ogni età”, è la proposta della sottosegretaria alla Salute.
Zampa suggerisce anche “L’obbligo di presentazione di un documento d’identità al momento dell’iscrizione su Facebook, Instagram o Tik Tok. Collegare l’iscrizione all’identità digitale Spid è una buona idea”.
“Poi, servono più poteri alla polizia postale e più divieti e sanzioni ai provider. Non bisogna dimenticare la formazione dei genitori”, ha concluso Zampa, “troppo lontani da questi strumenti. E i ragazzi devono conoscere a memoria il codice penale in materia: bisogna istruirli, sapendo cosa rischiano se infrangono la legge”.
Andrea Cangini, senatore di Forza Italia, sta lavorando a una legge che vieti la vendita di smartphone agli under 14.
“Sto aspettando di chiudere il ciclo in commissione. La proposta sarà di prevedere un’ora di educazione digitale nelle scuole per spiegare, già alle medie, i rischi dell’abuso del web, e di vietare la vendita di smartphone ai minori di 14 anni”, ha spiegato Cangini al Quotidiano Nazionale e Il Resto del Carlino.
“E in merito all’accesso ai social”, ha concluso il senatore Cangini, “ho già firmato una proposta di legge per prevedere l’obbligo di iscrizioni trasparenti. Puoi avere il nome di fantasia, ma l’autorità giudiziaria deve poter risalire alla tua identità”.
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