Per il momento è un’ipotesi, il 14 dicembre verrà emessa la sentenza. Chiesti 4 milioni di euro per violazione della privacy.
La vicenda affonda le radici nel 2019 quando milioni di utenti di Facebook in giro per il mondo fecero i conti con un hackeraggio da record: milioni di dati – numeri di telefono inclusi – furono trafugati e pubblicati online. Una maxi violazione della privacy che in proporzione colpì duramente la Repubblica del Monte Titano con più di 12mila persone che lamentarono, per così dire, di essere vittima dell’hackeraggio, compresi due segretari di Stato (equivalenti dei ministri italiani). Come riportato dal quotidiano il Tempo che per primo ha raccontato dalla vicenda, l’Autorità della privacy di San Marino aprì un’istruttoria sul caso, pratica chiusa con una sanzione a Facebook per la violazione delle regole equivalenti a quelle Ue sul Gdpr. In sostanza si incolpava il social network di non garantire…
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