Il Giappone ha recentemente apportato modifiche consistenti alla propria legge sulla protezione e sul trattamento dei dati personali, prendendo a modello gli standard garantiti dal GDPR.
Il Giappone ha apportato modifiche alla sua legge del 2005 sulla protezione delle informazioni personali (APPI), rendendola più affine al Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR).
Le modifiche più recenti, rese note a settembre, riguardano la notifica di data breach e l’uso di dati sul riconoscimento facciale raccolti da dispositivi come le telecamere di sicurezza.
Anziché tramite e-mail o fax, come accadeva in precedenza, i data breach andranno notificati attraverso un apposito modulo; in caso di elaborazione di dati di immagini, la destinazione di utilizzo dev’essere dichiarata immediatamente, al pari delle modalità e del livello di riservatezza utilizzati nel trattamento delle immagini, che devono essere esplicitati.
Queste novità fanno seguito a cambiamenti più significativi, che comporteranno controlli più severi sul trasferimento internazionale di dati a partire dal 2022, contribuendo a portare la legge ulteriormente in linea con il GDPR.
Alcune delle foto presenti su Privacyitalia.eu potrebbero essere state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, lo possono segnalare via email alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
© 2017-2018 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - P. Iva 01685370197 - Informativa Privacy
Con il sostegno di: