La nuova versione del protocollo, sottoscritta dall’ Autorità Garante per la protezione dei dati personali e dai Servizi segreti , in linea con il GDPR, nasce con l’obiettivo di agevolare la comunicazione e la collaborazione tra le due istituzioni, attraverso uno scambio di informazioni e la promozione della sicurezza cibernetica.
Il Garante Privacy inoltrerà all’Intelligence le notizie di data breach rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica, ricevute dai soggetti tenuti alla notifica in caso di violazione dei dati personali. Tale condivisione andrà a vantaggio anche delle attività del Nucleo per la Sicurezza Cibernetica – organo interministeriale istituito in seno al DIS dal DPCM del 17 febbraio 2017 – deputato alla prevenzione, preparazione, risposta e ripristino a situazioni di crisi nazionali nel dominio cyber.
Questo è uno degli effetti positivi del nuovo Protocollo d’intenti sottoscritto oggi tra l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e Servizi segreti per far sì che le attività di sicurezza cibernetica sia in linea con il GDPR e il Decreto Legislativo 18 maggio 2018 n.51, c.d. direttiva “law enforcement”.
La nuova versione del protocollo è stata firmata dal Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali, Antonello Soro, e dal Direttore Generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione: il documento conferma e rilancia le linee dell’intesa istituzionale avviate nel 2013 e da ultimo rinnovate nel 2017 e soprattutto assicurerà agevoli interlocuzioni tra le due istituzioni attraverso lo scambio di informazioni e la promozione di buone pratiche di sicurezza cibernetica, frutto delle reciproche collaborazioni con il mondo accademico e della ricerca.
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