Minori in rete, 7 consigli su come proteggerli dai pericoli del web

Oggi è il giorno del Safer Internet Day, evento istituito nell’ormai lontano 2004 dall’Unione europea al fine di stimolare istituzioni, aziende e cittadini ad avere una maggior attenzione alla sicurezza sul Web, soprattutto per quanto riguarda i minori. Un’occasione perfetta dunque per affrontare gli aspetti che più mettono a rischio gli utenti, soprattutto giovani e giovanissimi ma non solo, durante la navigazione Web.

Ne abbiamo quindi voluto approfittare per fare anche noi la nostra parte in quanto sito di informazione tecnologica, fornendo 7 suggerimenti sui comportamenti corretti da adottare per proteggere figli e nipoti dai pericoli del Web.

1. Tenersi sempre aggiornati

Il primo consiglio è anche il più ovvio: tenetevi sempre informati. I bambini e gli adolescenti nascono e crescono con smartphone e tablet tra le mani, ma la capacità di interagire con le interfacce per eseguire task e conseguire i propri obiettivi non garantisce il possesso delle corrette nozioni sulla sicurezza. È importante dunque che genitori, parenti ed educatori in generale non restino indietro sulle evoluzioni tecnologiche e i pericoli che ad esse si accompagnano.

Non vi stiamo dicendo che dovete diventare esperti in cybersicurezza o laurearvi in informatica. È sufficiente tenersi sempre aggiornati, ad esempio leggendo un sito come il nostro. Sembra scontato, ma in realtà moltissimi genitori, anche sotto i 50 anni, ne sanno meno di tecnologia dei propri figli. Un errore grave.

2. Non esporre i minori con le foto sui social, che sono accessibili a tutti

Questa è un’altra abitudine errata quanto diffusa tra la maggior parte dei genitori. Che sia per voglia di condividere foto e momenti con amici e parenti lontani o per semplice esibizionismo, sono tantissimi i genitori, anche con un’istruzione elevata, a pubblicare foto di minori sui social. Il problema è che molti non si rendono conto che l’esposizione di un minore non può essere regolata attraverso gli stessi comportamenti tenuti per sé stessi o in generale per persone maggiorenni, come solitamente non manca di ricordarci il Garante per la privacy.

A prescindere dal fatto che forse non è proprio indispensabile avere sul Web – e in particolare sui social -album con foto dei propri figli o nipoti, se proprio lo si vuol fare bisognerebbe almeno avere cura di rendere le cartelle private e visibili solo a una ristrettissima cerchia di parenti.

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Fonte: tomshw.it

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