L’uso del social media nello studio medico impone un ragionamento sul trattamento dei dati sensibili alla luce del Gdpr
Attenzione, l’allarme non è sull’uso del mezzo (la chat) quanto sul trattamento dei dati sensibili, alla luce del nuovo regolamento europeo (il Gdpr) che ne garantisce la tutela. Un problema affrontato già da diverse analisi - una tra tutte Are you ready for general data protection regulation? di Bernadette John sul British Medical Journal (Bmj) - che pur riconoscendo i vantaggi derivati dall’uso delle app di messaggistica nel rapporto medico-paziente, ricordano tuttavia “ai dottori che non possono utilizzare WhatsApp senza entrare in contrasto con il Gdpr”. Essendo sempre maggiore “il numero di medici che usa questo strumento di comunicazione”, la rivista Bmj propone, in alternativa, lo sviluppo di app di messaggistica istantanea appositamente dedicate.
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