Facebook ha censurato i post di un giornalista maltese, vincitore del premio Pulitzer, che con le sua inchieste ha aiutato a far emergere la corruzione politica a Malta.
Il giornalista aveva usato il social media per pubblicare una serie di post relativi ad un’inchiesta su un presunto casi di corruzione che riguarda il primo ministro maltese e alcuni suoi associati.
L’account Matthew Caruana Galizia, membro pluripremiato team che ha lanciato i Panama Papers oltre che del consorzio internazionale dei giornalisti investigativi, è stato temporaneamente bloccato dal suo account di Facebook per quattro post. Il social media ha accusato il giornalista di aver violato gli standard e condizioni della rete sociale.
“Per me quanto accaduto è stato illuminante perché ho capito paralizzante e punitivo può essere un blocco [dell’account] per un giornalista”, ha detto Caruana Galizia al Guardian via email.
I post, scritti in maltese, contenevano accuse contro il primo ministro Joseph Muscat, il suo capo di stato Keith Schembri e il ministro dell’energia Konrad Mizzi. Ogni post includeva immagini di documenti provenienti dai Panama Paper.
La censura di Caruana Galizia arriva mente montano le polemiche politiche e intrighi sull’isola mediterranea dove sono previste le elezioni per il prossimo 3 giugno. Il caso solleva ancora una volta delle serie preoccupazioni per l’incredibile potenza di Facebook di diffondere o bloccare notizie e informazioni.
Alcune delle foto presenti su Privacyitalia.eu potrebbero essere state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, lo possono segnalare via email alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
© 2017-2018 Associazione Privacy Italia - C.F. 91039930192 - P. Iva 01685370197 - Informativa Privacy
Con il sostegno di: