Una decisione dell’Unione Europea contro Meta segna l’inizio della fine degli annunci mirati. Un altro duro colpo per Il capitalismo della sorveglianza.
Il capitalismo della sorveglianza ha ricevuto un colpo. Con un ultimatum, l’Unione Europea ha chiesto a Meta di riformare il suo approccio alla pubblicità personalizzata: una decisione di regolamentazione apparentemente di poco conto, ma che potrebbe avere conseguenze profonde per un’azienda che si è arricchita in modo impressionante, come disse Mark Zuckerberg, facendo pubblicità.
La sentenza, che prevede una multa di 390 milioni di euro (414 milioni di dollari), è rivolta nello specifico a Facebook e Instagram, ma è un duro colpo per le Big Tech nel loro complesso. È anche un segno che il GDPR, la storica legge europea sulla privacy introdotta nel 2018, sa essere incisivo. Da quando è entrato in vigore, sono state comminate più di 1.400 multe, ma questa volta i regolatori del blocco hanno dimostrato di voler affrontare…
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