Il gruppo cinese Bgi si sta impossessando delle informazioni sul genoma di milioni di madri attraverso test prenatali commercializzati in tutto il mondo. Ma l’Europa ha gli strumenti per difendersi?
Come il buon sangue, anche il Dna non mente; eppure, può creare dispute. A inizio settembre Reuters ha riferito di come le autorità di regolamentazione sanitaria di cinque paesi (tra cui Canada, Germania e Slovenia) stiano esaminando le modalità attraverso cui un test prenatale cinese commercializzato in occidente raccoglie – in maniera illecita – il Dna di donne e feti, a scopo di ricerca…
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