Gli attacchi informatici non sempre causano danni o disservizi significativi, ma contribuiscono a rivelare il grado di disinformazione e di ignoranza sul tema dei dati e sul loro trattamento.
Un nuovo attacco informatico mette alla prova la pubblica amministrazione: a farne le spese, il 24 settembre, è stato il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio, dopo che il collettivo di banditi digitali noto come LulzSecIta ha divulgato su Twitter due tabelle apparentemente trafugate dalle infrastrutture informatiche dell’organizzazione. Nessuno dei due documenti – di cui solamente uno pubblicato integralmente su internet, mentre dell’altro è stato diffuso uno screenshot – contiene dati sensibili. Tuttavia, la seconda tabella riporta una colonna di nomi utente e una di password in chiaro (quindi non offuscate usando metodi di cifratura a maggiore protezione delle stesse), collegate ai nomi di decine di strutture sanitarie del Lazio, per un totale di 172 password.
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