L’antitrust tedesca: Facebook “estorce” l’accettazione dei termini privacy

I problemi legali di Facebook in Europa sono tutt’altro che finiti. Mentre le pratiche commerciali del social network finiscono sotto la lente di ingrandimento, in Germania l’antitrust si interessa delle politiche sulla privacy della società di Melo Park.
Secondo le autorità tedesche, infatti, esisterebbe un legame diretto tra le complesse norme sulla privacy, difficilmente comprensibili dagli utenti, e presunte pratiche anticoncorrenziali.

La piattaforma Facebook è attualmente utilizzata da più di due miliardi di persone in tutto il mondo. Proprio perché così grande rispetto ai rivali, Facebook potrebbe essere in grado di aggirare le norme sulla privacy facendo ingenti profitti sugli annunci altamente mirati. Ma, secondo le accuse mosse dall’antitrust tedesca, Facebook “estorcerebbe” ai propri utenti il consenso sul trattamento dei dati personali, costringendoli ad accettare norme sulla privacy invasive pena l’eliminazione dal social media.

“Chi non accetta i dati utilizzati, viene bloccato dalla comunità della rete sociale”, ha spiegato l’avvocato Frederik Wiemer. “La paura dell’isolamento sociale viene sfruttata per avere accesso alle attività complete di navigazione degli utenti”.

La politica sulla privacy di Facebook consente di raccogliere molti dati personali per offrire agli inserzionisti annunci mirati che hanno maggiori possibilità di convertire una persona in un cliente.

Leggi l’articolo originale Facebook ‘extorts’ users to agree to privacy policy, German watchdog says

Fonte: BGR | di Chris Smith

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