Nella bozza presentata all’Assemblea del Popolo sono indicate anche le sanzioni in caso di violazioni.
La Cina, che ormai può vantarsi di essere uno dei Paesi più tecnologicamente avanzati, punta ora a dotarsi anche di una nuova legislazione sul modello dell’europea GDPR, che protegga la privacy, punto debole nello sviluppo di una società altamente informatizzata, in cui il tema della sacralità dei dati personali rappresenta una cruciale tutela dei diritti individuali. La bozza della legge è stata oggi presentata – secondo quanto riferiscono i media ufficiali cinesi – alla sessione in corso dell’Assemblea del Popolo per una prima lettura. In primo luogo, il progetto definisce il campo di applicazione della nozione di dati personali sensibili, includendovi la razza, l’etnicità, la religione, i dati biometrici, medici, finanziari.
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