Secondo stime, quasi il 94% delle app esaminate contengono tracker di profilazione online che di fatto spiano i comportamenti online dei giovanissimi utenti.
Una ricerca di Federprivacy evidenzia che su 500 tra le più diffuse app di giochi rivolte ai minori il 93,8% contiene tracker che spiano i comportamenti online dei giovanissimi utenti, e quasi la metà delle app trattano dati in paesi non sicuri per la privacy. Nell’87% dei casi non risulta nominato un Data Protection Officer. Bernardi: “Vengono presentate come innocui giochi per i soggetti più vulnerabili ma raccolgono massivamente informazioni profilando su larga scala i loro comportamenti online”. Sono dati allarmanti quelli scaturiti dalla ricerca effettuata sulle principali app di giochi rivolte ai più giovani che registrano milioni di download da parte di utenti italiani e stranieri dal Play Store di Google, dove sono liberamente scaricabili e nel 76% dei casi classificate secondo l’indice PEGI come adatte a bambini di appena 3 anni.
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