L’incremento degli attacchi informatici richiede un adeguato livello di conoscenza sulle modalità di conservazione sicura dei propri dati.
In un mondo sempre più interconnesso e che fa ricorso a internet in maniera ormai massiva (dato che nel 2019 abbiamo passato una media di 6 ore al giorno online) gli attacchi hacker e i furti di identità si stanno diffondendo a macchia d’olio, con rischi che si moltiplicano quando si naviga sul web. Ecco perché diventa ora importantissimo imparare a proteggere la propria privacy e i propri dati: vediamo quindi quattro consigli per riuscire a farlo al meglio.
Non troppo tempo fa, la celebre applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp ha comunicato a tutti i suoi utenti di aver abilitato una cifratura end-to-end per i dati scambiati. Ma di cosa si tratta? Al contrario di quanto avviene nelle app che usano cifratura in transito, nel caso di quella end-to-end le conversazioni degli utenti non vengono immagazzinate sui server del fornitore del servizio; se l’app stessa non conosce il contenuto delle chat, anche per gli hacker non sarà semplice scoprirlo. Ecco perché la cifratura end-to-end è sempre più sicura.
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