La causa contro Google intrapresa a giugno 2020 si aggiunge di un nuovo tassello. A metterlo è direttamente un giudice federale della California: guai in vista dunque per il Ceo Sundar Pichai.
Sundar Pichai non poteva non sapere sul funzionamento della modalità Incognito di Chrome. E’ questo il succo della questione che ha portato il giudice Susan van Keulen a stabilire che il CEO di Google può essere interrogato per un massimo di due ore dalle autorità, in merito alla class action (da 5 miliardi di dollari) intentata contro Google e la parent company Alphabet e presentata alla corte federale di San Jose, in California.
L’ipotesi sostenuta dai querelanti è che Chrome non garantisca la completa tutela della privacy una volta che l’utente ha attivato la modalità Incognito…
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