La US Customs and Border Protection, l’agenzia statunitense che si occupa del controllo delle frontiere, ha iniziato a chiedere a chi entra negli Stati Uniti informazioni sulla propria attività online, con un modulo elettronico nel quale segnalare i propri account dei social network e di altri servizi su Internet. Per ora l’indicazione è facoltativa e riguarda solamente i viaggiatori che utilizzano l’Electronic System for Travel Authorization (ESTA), il modulo da compilare online con i propri dati personali per ottenere il permesso di entrare negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program, senza visto e con la possibilità di restare nei confini statunitensi per un massimo di 90 giorni.
La novità è stata introdotta piuttosto silenziosamente dal governo degli Stati Uniti, senza fornire molte informazioni aggiuntive. Un suo portavoce ha spiegato a Politico che l’iniziativa serve per “identificare potenziali minacce” per la sicurezza nazionale, ma non ha dato altri dettagli su che cosa accada dopo che sono stati forniti i dati sui propri account, né come questi siano utilizzati dalle autorità per condurre le loro verifiche.
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