Il governo di Stoccolma ha stanziato 30 milioni di corone (3 milioni di euro) all’Autorità garante per la privacy affidandole nuovi compiti di consulenza e controllo dell’integrità dei dati dei cittadini, in vista dello sviluppo di nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Il governo svedese ha stanziato nuovi extra fondi per 30 milioni di corone (3 milioni di euro circa) all’Autorità Garante per la data Protection di Stoccolma. Il governo di Stoccolma ha dato mandato all’Autorità di fornire supporto e di appoggiare lo sviluppo di nuovi servizi in aree innovative come l’intelligenza artificiale e gli algoritmi che processano ingenti quantitativi di dati.
Nuove tecnologie che avranno un ruolo sempre crescente e portante nella vita dei cittadini, tanto che l’autorità svedese vede crescere di pari passo il suo ruolo che diventerà sempre più attivo per accompagnare lo sviluppo tecnologico nei binari della data protection.
Un’attività di consulenza specializzata che, unitamente all’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo per la Data protection (Gdpr), impone nuovi obblighi all’autorità, che peraltro cambia anche la sua denominazione con una sorta di “upgrade” passando da semplice “Datainspektionen” (Ispettorato dei dati) a “Integritetsskyddsmyndigheten” (Autorità per la protezione dell’integrità) dei dati.
Il nuovo compito precipuo dell’autorità svedese sarà quello di tenere costantemente al corrente il governo dei nuovi sviluppi tecnologici e delle conseguenze che avranno sull’integrità dei dati dei cittadini nell’ottica di un costante miglioramento della qualità della vita grazie al digitale.
“Con queste modifiche mettiamo le basi per sviluppare e creare nuovi servizi e nel contempo l’integrità dei dati viene preservata”, ha detto il ministro al digitale Peter Eriksson.
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