Il Garante per la privacy Soro si difende dalle accuse mosse dal Movimento 5 stelle sulle sanzioni imposte alla piattaforma Rousseau.
Le misure asseritamente migliorative ininfluenti e comunicate ad istruttoria chiusa
Con riferimento alle dichiarazioni rese da esponenti del Movimento 5 stelle sul provvedimento emesso nei confronti della piattaforma Rousseau, l’Autorità precisa che:
- le dichiarazioni dell’Associazione Rousseau in ordine a misure asseritamente migliorative che sarebbero state adottate sono giunte, via mail, ad istruttoria già chiusa, il giorno precedente l’adozione definitiva del provvedimento e senza alcuna documentazione a sostegno. Tali misure risultano comunque ininfluenti ai fini delle pregresse criticità evidenziate e sanzionate nel provvedimento;
- la durata del procedimento è stata condizionata anche dalle due proroghe richieste dalla stessa Associazione Rousseau;
- le accuse di parzialità rivolte, reiteratamente, all’Autorità in ragione della pregressa esperienza politico-istituzionale del suo Presidente, sono smentite dall’adozione di plurimi provvedimenti, anche sanzionatori, nei confronti di altre forze politiche o di loro esponenti, rinvenibili sul sito dell’Autorità al pari di quello relativo alla piattaforma Rousseau;
- le decisioni del Garante sono collegiali e come tali non riferibili individualmente ai componenti del Collegio.
Roma, 5 aprile 2019
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