Secondo uno studio della Northeastern University di Boston, in molte situazioni è possibile ricostruire gli spostamenti di un utente anche con i servizi di localizzazione spenti.
Arriva ancora una volta da un gruppo di ricercatori la scoperta di una falla di sicurezza potenziale in tutti gli smartphone. Questa volta però non si tratterebbe di una vera falla, piuttosto della possibilità di sfruttare quelli che vengono definiti “Side Channel attacks”, ovvero l’accesso a certi dati che potrebbero suggerire la posizione di uno smartphone anche con i servizi di localizzazione spenti.
A condurre lo studio è un gruppo di ricercatori della Northeastern University di Boston il quale sarebbe riuscito a ricostruire il percorso effettuato da alcuni utenti in città come Boston, Waltham e Londra. In queste città, che hanno strade facilmente identificabili per via della particolare conformazione, i ricercatori sono riusciti a ottenere un livello di accuratezza del 50%. Tuttavia, se l’utente ripete di frequente lo stesso tragitto (per esempio nel percorso casa-ufficio) l’affidabilità può salire fino al 90%. Niente da fare invece in luoghi con un reticolo di strade più “ordinato”, come potrebbe essere Manhattan, ad esempio…..
Fonte Dday.it di Franco Aquini. Leggi l’articolo ‘Lo smartphone traccia gli spostamenti anche a GPS spento. Le prove’
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