La salvaguardia di immagini e dati è un problema ancora poco affrontato soprattutto per quanto riguarda i dati dei minori raccolti con dispositivi domestici connessi.
Intelligenza artificiale, dispositivi smart, case iperconnesse e privacy sempre più a rischio, soprattutto per i bambini. La salvaguardia e la gestione responsabile dei dati digitalizzati è un tema su cui si discute ormai da un po’ di tempo a livello nazionale ed europeo e che ha trovato una prima risposta con l’arrivo del Gdpr, la nuova normativa Ue sulla privacy. Un primo passo, certo, ma la legge oggi non è ancora in grado di dare risposta a molti quesiti ancora aperti. A partire dalla protezione dei dati dei minori in rete e dal sottile confine fra dati personali e informazioni raccolte dai dispositivi smart in contesti più complessi, come per esempio l’ecosistema domestico.È la tesi di “Home life data and children’s privacy”, uno studio portato avanti dalla ricercatrice Veronica Barassi, del Dipartimento di Media, Comunicazione e studi culturali della Goldsmiths University di Londra….
Fonte Avvenire di Clauda La Via. Leggi l’articolo Privacy. Tecnologia e bambini: una direttiva Ue prova a mettere dei paletti
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