Letitia James dello Stato di New York, che guida l’iniziativa bipartisan: “anche la più grande piattaforma di social al mondo deve seguire la legge e rispettare i consumatori”.
Il responsabile policy di Brave, Johnny Ryan, ha scoperto che con Chrome “Google utilizza pagine web nascoste assegnate agli utenti, senza il consenso”.
Gli attacchi con i falsi audio che clonano la voce di una persona a scopi truffaldini sono sempre più frequenti e colpiscono banche, assicurazioni e aziende del settore retail.