Zao, come rubare l’identità delle star con un selfie

Cos’è, come funziona, come comportarci con l’app cinese che ci trasforma in Scarlett Johansson, Leonardo DiCaprio, Meghan Markle.

Ne ha fatta di strada il fenomeno del cosiddetto morphing (la trasformazione fluida e senza soluzione di continuità di un’immagine in un’altra) da quando, un bel po’ di anni fa, ha fatto la sua comparsa. All’epoca – e stiamo parlando di quando Internet era ancora agli albori – era un puro divertissement per impallinati di computer graphics che si divertivano a prendere l’immagine di un volto e vedere come essa si trasformava in un’altra. Poi è arrivata la diffusione di massa della Rete, sono arrivati gli smartphone, le fotocamere a elevata risoluzione, i selfie. E infine FaceApp, il software che permette di modificare in maniera assai realistica e nei modi più disparati un’immagine del proprio viso, e il deepfake (e Scarlett Johansson ne sa qualcosa, ahimé…), con tutte le sue relative questioni legate alla violazione della privacy….

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Fonte: Marie Claire | di Luciano Lombardi

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