Usa le parole del dialetto per raccontare la sua battaglia, a colpi di foto su Facebook, contro chi sporca la città e non si cura della legge sulla privacy. Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, posta sui social le immagini di concittadini sorpresi ad abbandonare i sacchetti di immondizia chiamandoli, in cagliaritano, “caddozzi”, cioè zozzoni.

“Cassato! (cioè “beccato”, in cagliaritano) Ve l’avevo detto!”, esulta Truzzu, mentre espone alla gogna mediatica l’automobilista in bermuda che apre il bagagliaio dell’auto (la targa, nelle immagini, è stata oscurata), preleva l’immondezza e la lascia per terra, inconsapevole della presenza di una delle telecamere della videosorveglianza dell’Autorità portuale. “Ho riflettuto a lungo se pubblicare questa foto perché come sapete c’è di mezzo la privacy… Sapete che vi dico? Che ho deciso di fregarmene, perché mi sono rotto le p…e!”…..