Il Garante critica alcune norme della legge di Bilancio che mette sullo stesso piano la lotta agli evasori a quella contro il terrorismo e il riciclaggio.
Contrarie alla normativa nazionale ed europea. Addirittura controproducenti perché rischiano di scatenare una serie infinita di ricorsi e liti giudiziarie che possono sfiancare lo Stato.
Antonello Soro, garante della nostra riservatezza, critica aspramente alcune norme che la legge di Bilancio introdurrà per meglio organizzare la lotta agli evasori fiscali e ai “furbetti” delle tasse. Su questo fronte, la legge di Bilancio fa intanto una mossa forte perché equipara il contrasto all’evasione ad altre attività di interesse nazionale, come la lotta al terrorismo e quella al riciclaggio.
Ma al di là di questa dichiarazione di guerra agli evasori, la legge di Bilancio prevede - più in concreto - che alcuni diritti del cittadino siano drasticamente ridimensionati, se non addirittura cancellati.
In sostanza, il contribuente rischia di vedere azzerato qualsiasi ricorso presenti contro l’Agenzia delle Entrate (anche in sede amministrativa) nel caso - su questo suo ricorso - gravasse il sospetto di essere pretestuoso.
In altre parole, il ricorso decadrebbe se avesse come suo dichiarato obiettivo quello di contrastare la prevenzione o l’accertamento di un’evasione. La possibilità, poi, di ricorrere al Garante sarebbe addirittura preclusa……
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