Cybersecurity, più poteri a Palazzo Chigi

La struttura anti-cyber di palazzo Chigi è ormai pronta. Entro febbraio sarà varato il Dpcm (decreto del presidente del consiglio dei ministri) istitutivo.

I poteri di controllo sono accentrati nel Dis (dipartimento informazioni e sicurezza). Un ruolo strategico è svolto dal Cirs (comitato interministeriale per la sicurezza della repubblica). E presto il Dis e l’Aise (l’agenzia informazioni e sicurezza esterna) avranno ognuno un nuovo vicedirettore: si affiancherà ai due attuali e avrà una delega ad hoc proprio sulla cybersecurity.

Ieri pomeriggio, nella prima audizione davanti al Copasir (comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica), guidato da Giacomo Stucchi, Paolo Gentiloni annuncia la svolta sull’intelligence. Il presidente del Consiglio in mattinata aveva presieduto il Cisr.

Il comitato riunisce i ministri degli Affari esteri (Angelino Alfano), Interno (Marco Minniti), Difesa (Roberta Pinotti), Giustizia (Andrea Orlando), Economia (Pier Carlo Padoan) e Sviluppo economico (Carlo Calenda); segretario della riunione è il direttore del Dis, Alessandro Pansa. Gentiloni - finora ha tenuto per sè la delega sui servizi di informazione e sicurezza - per il varo del modello anti-cyber ha potuto avvalersi del lavoro svolto da Marco Minniti quando era autorità delegata con l’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Prima dell’audizione al Copasir se ne è parlato proprio al Cisr. (leggi tutto)

Fonte: ilsole24ore.com | di Marco Ludovico

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