Il gestore dell’applicazione ha raccolto e ceduto informazioni sensibili, con modalità non conformi alla normativa europea.
L’indagine avviata lo scorso anno su Grindr da parte dell’autorità norvegese che si occupa di tutela della privacy è giunta a conclusione: la società statunitense che gestisce il servizio dovrà far fronte a una sanzione da 6,5 milioni di euro circa per aver violato le norme previste dal GDPR…
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