Un comitato presieduto dalla vicepresidente della Camera ha avviato un ciclo di audizioni per raccogliere informazioni per regolamentare l’IA.
L’IA, il suo impatto sulla vita dell’uomo e sull’esercizio del potere. Quali regole fissare per regolamentare una tecnologia che si sta sviluppando così velocemente? Chi, come e perché decide i parametri dell’algoritmo che ci consiglia un libro da acquistare o la strada più veloce sul navigatore satellitare? Tutti abbiamo ammirato le potenzialità di ChatGPT, le immagini incredibili del Papa, di Trump e di Putin prodotte con Midjourney, ma ora la scommessa dell’Italia, dell’Europa e di tutte le democrazie è quella di trovare il giusto equilibrio tra ricerca, sviluppo e prevenzione di abusi e pericoli per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni. La sfida è sviluppare una tecnologia antropocentrica e non antropomorfica, ovvero una tecnologia che tenga l’uomo al centro e lo supporti nelle sue attività, ma che non lo sostituisca. Di questo si è discusso alla Camera dei Deputati durante la prima seduta del ciclo di incontri del Comitato di Vigilanza sull’attività di Documentazione che dovrà mettere insieme tutti i tasselli di una nuova rivoluzione destinata a cambiare stili di vita, cicli produttivi, percorsi…
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Fonte:
Wired | di Fabio Salamida