Il Garante europeo per la protezione dei dati fa ricorso contro il nuovo regolamento dell’Europol, che assegna all’agenzia di polizia grandi poteri sull’uso delle informazioni. Uno schiaffo a Consiglio ed Europarlamento.
Che tra i due non scorresse buon sangue, si sapeva da gennaio. All’inizio dell’anno il Garante europeo della privacy (Edps) aveva ordinato all’Agenzia comunitaria di polizia, l’Europol, di cancellare tutti i dati di persone che non erano collegate a indagini o reati, al termine di un’inchiesta avviata nel 2019. Per tutta risposta, l’Europol aveva fatto spallucce, affermando che la rimozione di quelle informazioni avrebbe potuto compromettere la sua capacità di analisi di grandi database, come richiesto dal mandato degli Stati dell’Unione…
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Fonte:
Wired | di Luca Zorloni